Carnet Trenitalia: ecco come risparmiare!

Per chi utilizza molto il treno, gli abbonamenti Trenitalia sono fondamentali.
Ne esistono di diverse tipologie oltre che prezzo: prima dell'acquisto, scegliete bene in base all'utilizzo che farete della rete ferroviaria del paese.

Abbonamenti ordinari

In questa categoria rientrano gli abbonamenti Trenitalia semplici settimanali, mensili ed annuali. Consentono di effettuare un numero illimitato di viaggi nel periodo selezionato, in prima o seconda classe, su treni Espressi e per tratte che non superano di oltre i 250 km i confini di provincie o regioni.
Si acquistano nelle biglietterie convenzionate, agenzie di viaggio e macchine self service. Non sono tuttavia rimborsabili: lo è solo quello annuale ma a determinate condizioni.

Con un sovrapprezzo di 3€ è possibile acquistare la prenotazione del posto a sedere, ma questo non è né modificabile né rimborsabile.
Per viaggiare su treni di categoria superiore, basta pagare la differenza di prezzo.

Abbonamenti ai Treni Intercity e FrecciaBianca

Gli abbonamenti Trenitalia Intercity sono validi per viaggi di un massimo di 1000 km, sia in prima che in seconda classe, validi settimanalmente (dal lunedì alla domenica) o un mese solare. Permettono un numero illimitato di viaggi. Possono essere acquistare nei punti vendita indicati per quelli ordinari oppure al Call Center. Anche in questo caso, è possibile pagare il sovrapprezzo per la prenotazione.

Quelli Frecciabianca hanno validità solo mensile. I treni ad Alta Velocità stanno diventando una delle armi principali dell’azienda: grazie al dimezzamento dei tempi di percorrenza, è più facile attrarre i clienti offrendo una tratta di chilometri in poco tempo (il classico Roma-Milano in appena tre ore). L’azienda offre il pacchetto abbonamento per treni ad Alta Velocità (Freccia Rossa e Freccia Argento) con condizioni simili al Freccia Bianca. I pacchetti sono suddivisi in prima e seconda classe, con la possibilità di chiedere il posto nel salottino pagando 24 euro ulteriori. Il pacchetto AV non è valido per i treni regionali e può essere acquistato sia direttamente ai punti vendita (biglietteria o agenzie di viaggio abilitate) che direttamente su Internet. I treni ad Alta Velocità prevedono inoltre anche il pacchetto chiamato “MiMuovo” con prezzi scontati del 20% rispetto al costo del biglietto, che è valido solo se la residenza è in Emilia Romagna.

Carnet di prenotazioni

Se si dispone di un abbonamento Intercity o Frecciabianca, è possibile acquistare un carnet di biglietti a prezzo ridotto. Questa card permette, in un periodo di sei mesi, di effettuare 20 viaggi: il costo del carnet è 15€.

Altre soluzioni

Esistono altre possibilità, come gli abbonamenti Trenitalia ai treni ES o AV, ad esempio.

Per tutte le altre situazioni – utilizzo di un abbonamento per un'altra tratta, ad esempio – si consiglia di contattare il Call Center aziendale. Inoltre esistono tutta una serie di pacchetti regionali o provinciali per un numero illimitato di percorrenza su treni ordinari. Per il posto a sedere, tuttavia, è necessaria un’altra prenotazione al costo di 3 euro. Ogni pacchetto ha infine delle proprie caratteristiche per quanto riguarda la validità dei biglietti.

Il problema cronico: il ritardo dei treni

A differenza di altri Paesi europei, la cui efficienza sui mezzi di trasporto è indiscutibile, questo argomento invece in italia rappresenta il vero tallone d’Achille della Penisola. Ne sanno qualcosa i pendolari, costretti ogni volta a dover aspettare oltre ritardo il proprio treno (soprattutto coloro che usano il mezzo per recarsi a lavoro) o che vedono sospendere o annullato l’arrivo per svariati motivi. Chiaro che la vita da pendolare così diventa caotica, con tempi di percorrenza che superano le ore quando invece utilizzare i mezzi pubblici dovrebbe accorciare i tempi di attesa e arrivo, se davvero si vogliono decongestionare le strade dalle troppe macchine. Ed è notizia recente che Trenitalia sta cambiando le norme per quanto riguarda la procedura dei rimborsi per i biglietti.

La modifica è stata necessaria dopo l’avvio di un’istruttoria da parte dell’Antitrust che ha costretto quindi l’azienda a rivedere alcuni aspetti. Il passeggero può chiedere il rimborso del biglietto dopo tre giorni e non più dopo venti giorni come accadeva prima; lo stesso rimborso può essere richiesto per i ritardi superiori alla mezzora e non più superiore ai sessanta minuti; infine è previsto un bonus del 25% del valore del biglietto sulle tratte con lungo chilometraggio. Tale bonus non sarà però in denaro.



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