Apre il Castello sulla Roccia a Bardi (PR)
Parma - Il Castello sulla Roccia: a Bardi, in viaggio come le sentinelle del mattino. Centinaia di metri interamente percorribili: aperti i camminamenti di ronda scrutando l’orizzonte
Apertura della Fortezza dal 4 aprile al 31 ottobre 2010
Da inespugnabile Fortezza Medievale a Dimora Rinascimentale con appartamenti affrescati dove vissero anche i Principi Grimaldi di Monaco, fino a sede di batterie militari al tempo di Maria Luigia D’Austria. Da marzo a novembre 2010 apertura straordinaria del maniero simbolo dell’architettura militare italiana. Festeggiamenti a Corte per un compleanno davvero secolare alla scoperta dei segreti del Castello che ha raggiunto i 1.112 anni di vita…
…Correva l’anno 898….nel regno dei boschi delle Terre di Bardi… un soldato ed un monaco si inerpicavano lungo il crinale, per un sentiero luminoso e scosceso….un pastore li vide passare…
BARDI, PR - Imponente, scenografica, eretta sulla cima di un dirupo scosceso. Circondata da possenti mura, baluardo della vallata, simbolo di un Medioevo dove la vita si svolgeva nei Castelli, nei borghi abbarbicati sui pendii, nel feudo del nobile signore del territorio: è la Fortezza di Bardi, costruita nel parmense su una caparbia Roccia rossigna mista a pietra verde-grigia, a circa settecento metri d’altezza. Visitare oggi dal 4 aprile al 31 ottobre 2010 la Fortezza nella sua interezza significa entrare nel Medioevo, nel regno che fu dei Vescovi di Piacenza, dei Conti Landi di Bardi, dei nobili Malaspina, dei Pallavicino e dei Farnese. Soprattutto significa percorrere le centinaia di metri di camminamenti di ronda riaperti al pubblico dalla primavera all’autunno. Lassù sul declivio del Monte Cròdolo, alla confluenza tra il torrente Ceno ed il Noveglia, il Castello di Bardi – perfetto come meta fuori porta, per una gita in montagna, per una passeggiata dall’abitato fino sulla sommità della torre di guardia - è oggi più che mai splendido esempio ben conservato dell’architettura medievale italiana.
Roccaforte in tempo di guerra sorta nel IX secolo da cui scrutare l’arrivo dei nemici all’orizzonte, diventava Castello e soleggiata dimora in tempo di pace dove i mercanti si affaccendavano portando viveri e vettovaglie alla numerosa corte. I soldati si alternavano a vedetta lungo i camminamenti di ronda notturna, a presidio dell’avamposto. I pellegrini cercavano ospitalità lungo il viaggio sul crinale dell’Appennino verso la pianura padana da un versante o verso il mare della Liguria dall’altro.
La Fortezza di Bardi ha più di mille anni: 1.112 anni per l’esattezza! Non si può perdere nel 2010 un compleanno secolare come questo! Merita assolutamente una visita perché le guide offriranno ai turisti e soprattutto ai bambini e ai ragazzi un viaggio culturale ed emozionale unico, da scoprire a lunghi passi nel tempo alla ricerca dei personaggi storici e delle vicende che hanno fatto entrare Bardi nella grande Storia Europea. Andare a Bardi, significa attraversare epoche lontane, toccare con mano ciò che trovate scritto nei migliori libri illustrati, liberare i pensieri, ritemprarsi: siamo in Italia, in un angolo di Appennino suggestivo che compete per bellezza con la Toscana, con le Marche e con certi castelli scozzesi immersi nel verde.
E proprio per i suoi millecentododici anni, alcune sale e torrioni sono ad oggi oggetto di un imponente progetto di restauro conservativo e riqualificazione grazie all’intervento del Ministero per i Beni Culturali, della Regione, della Provincia di Parma e del Comune di Bardi.
La fortezza – proprio per il ruolo strategico che nel panorama museale del parmense e nel sistema dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza rappresenta – è stata affidata ad una nuova gestione, un’Ati formata da Cooperativa SocioCulturale di Venezia (già gestore, ad esempio, del Mart di Rovereto, dei Musei Civici di Venezia) e Cooperativa Parmigianino di Fontanellato che nel parmense è nota per la gestione della Rocca Sanvitale di Fontanellato.
Aperta dal 27 marzo 31 ottobre 2010 la Fortezza di Bardi permette ai turisti di rivivere lo spaccato di un’epoca straordinaria quale fu il Medioevo per un’intera giornata. In primavera, i venti profumati, il cielo aperto, i boschi delle montagne tutt’attorno regalano al Castello di Bardi un’atmosfera da fiaba dove trascorrere il proprio tempo libero in relax, avvolto dall’aria pulita, camminando nei meandri del castello per oltre un’ora e mezza. La contemporaneità riporta alla luce tutta la grandezza di un “bene culturale” unico da scoprire. In estate, le corti verdeggianti ed assolate del castello permettono pic nic all’aria aperta, giochi e laboratori didattici in sicurezza per i bambini, merende sulle panche o stesi al sole sul plaid. D’autunno le sale del maniero – e soprattutto gli spazi del Museo della Civiltà Contadina e Valligiana – rievocano tradizioni, usi e costumi della gente della vallata regalando un’esperienza unica.
Potrete visitare il mastio, il cortile del pozzo, la ghiacciaia sotterranea, i granai, l’antica cucina con il forno, i condotti sotterranei, i camminamenti propri del fortilizio, lo spiazzo per l’artiglieria. Imparerete cos’è una feritoia sull’alto strapiombo. Capirete cos’è un battifredo e cosa sono i beccatelli. E mentre i ragazzini andranno alla conquista del Castello, le bambine e le signore potranno rivivere la favola dei Principi Grimaldi di Monaco: i loro antenati, nella fine del Cinquecento, vissero proprio nella Fortezza di Bardi, dove è visitabile la “Sala Grimaldi” che prende il nome dal soffitto a padiglione dove si celebra proprio l’alleanza dinastica tra il Principato Landi e la Signoria Grimaldi di Monaco.
E voi siete pronti a diventare le nuove “sentinelle del mattino”?
Orari di Visita al Castello
Aprile-Maggio, giorni feriali: dalle 14 alle 17; festivi dalle 10 alle 19
Giugno: dalle 14 alle 19; festivi dalle 10 alle 19
Luglio-Agosto: tutti i giorni dalle 10 alle 19; festivi dalle 10 alle 20
Settembre: dalle 14 alle 19; festivi dalle 10 alle 19
Ottobre: giovedì e venerdì dalle 14 alle 17; sabato e festivi dalle 10 alle 18
Prenotazioni e informazioni per visitare il Castello e conoscere tutte le sue iniziative: tel. 0521. 821139 Cooperativa Parmigianino, sig.re Cinzia Comelli ed Elena Mazzaschi.
Nuova gestione del Castello di Bardi. Con un progetto innovativo, che punta a valorizzare la Fortezza di Bardi come bene culturale vivo e fruibile dai turisti oltre che come spazi museali per una didattica laboratoriale dedicata ai bambini e alle scolaresche, l’Ati formata da Cooperativa SocioCulturale di Venezia e Cooperativa Parmigianino di Fontanellato ha vinto il bando a procedura aperta indetto dal Comune di Bardi a inizio 2010 per le nuova gestione del Castello.L’associazione temporanea di impresa vede protagoniste SocioCulturale, azienda di spicco nel panorama nazionale che annovera la gestione dei Musei Civici di Venezia, della Fondazione Brescia Musei, Musei Città di Torino, del Mart di Rovereto e Cooperativa Parmigianino, nota nel parmense per il lavoro che sta svolgendo in Rocca Sanvitale a Fontanellato e nel circuito dei Musei del Cibo, ovvero il Museo del Parmigiano Reggiano di Soragna, il Museo del Salame di Felino e il Museo del Prosciutto a Langhirano.
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