La Navarra si schiude a una primavera di ecoturismo
Il Reyno svela, tra maggio e giugno, le proprie bellezze, e si propone come destinazione di viaggio ideale per chi ama una vacanza all’insegna della natura.
Torino, marzo 2009 * * * La Navarra è un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura e dell’ecoturismo. La metà del territorio della Navarra (quasi il 50%) gode di qualche tipo di tutela. La regione, autentico punto di riferimento per quanto riguarda la conservazione della natura, si apre per i mesi caldi primaverili all’ecoturismo e ai suoi cultori.
In ogni area della Navarra vi sono aziende di turismo attivo che organizzano visite guidate, spaziando dai superbi paesaggi che offrono i Pirenei o le Bardenas Reales, alle gole profonde, ai fitti querceti o alle grotte più spettacolari.
Proponiamo di seguito alcune tappe imprescindibili per un tour in Navarra all’insegna della natura, da Pamplona alla Zona Media, dai Pirenei alla Ribera di Navarra.
Partiamo proprio dal capoluogo, perché qui – all’aeroporto di Noain – atterrano i voli dall’Italia. Pamplona è costellata da numerose aree verdi incantevoli, ma nessuna è singolare quanto il parco di Yamaguchi: 85.000 metri quadrati di verde in una delle zone più moderne della città. È stato progettato nel 1997 da paesaggisti giapponesi e contiene perciò tutti gli elementi propri di un giardino importato dalla cultura del Sol Levante. Piante e alberi, alcuni dei quali autoctoni, convivono con elementi ornamentali come la suhama (spiaggia), l’azumaya (casetta sullo stagno), lo yatsubashi e l’ishibasi (due ponti), il taki (cascata) o il geyser del lago, un getto d’acqua che raggiunge i venti metri di altezza.
Più a nord, nei Pirenei occidentali, la foresta di Irati è il secondo faggeto-abetaia più grande e meglio conservato d’Europa. È un bosco di circa 17.000 ettari, un tesoro naturale in cui si trovano gli spazi protetti di Mendilatz e Tristuibartea e la Riserva Integrale di Lizardoia. Qui si può provare la sensazione di stare nel cuore del bosco, per un incontro in solitudine con la natura.
Percorriamo qualche chilometro in direzione sud, verso la Zona Media. Cicogne, oche giovani, storni, svassi maggiori, tarabusi, falchi di palude, gruccioni, rondini e centinaia di altri uccelli sorvolano qui la laguna di Pitillas. Questo spazio naturale, paradiso dei birdwatchers, è una riserva naturale, nonché “Zona di tutela speciale per gli uccelli” e “Zona umida di importanza internazionale”, il che rende l’idea del suo elevato valore ecologico. Questa laguna steppica, la più settentrionale della Penisola Iberica, dispone di un osservatorio, eccellente belvedere da cui è possibile dedicarsi al birdwatching.
Passiamo infine alle Bardenas Reales, unico deserto d’Europa. Questo parco si trova nella Ribera, la zona sud della Navarra. Si tratta di una singolare estensione semidesertica di 42.500 ettari. Dietro l’aspetto nudo e inospitale, nasconde grandi risorse naturali, tutelate da tre riserve. L’acqua ha scolpito nel calcare e nell’argilla delle forme spettacolari, un mondo dall’aspetto quasi lunare, disseminato di dirupi, altipiani e colline solitarie. Le forme capricciose e l’inquietante aridità di questi luoghi sono stati anticamente rifugio di banditi e di personaggi leggendari. Qui sono stati girati spot televisivi e film. Un luogo unico da scoprire a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Informazioni, indirizzi e contatti per prenotazioni sono disponibili al sito www.visitnavarra.es (anche in italiano).
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