Rifugio alpino ecosostenibile al 100%
Ai piedi del Monte Rosa si sta costruendo uno dei rifugi alpini all’avanguardia in Europa. La costruzione dell’edificio segue tutti i criteri dell’ecosostenibilità. In Valle d’Aosta, a 2020 metri di altezza, sarà possibile rifugiarsi in una baita dotata di un sistema di recupero delle acque reflue e con un livello di emissione dei gas di scarico praticamente pari a zero.
La nuova struttura si chiamerà “Casa Capriata” poiché sarà rialzata da terra ed utilizzerà un’ossatura formata da tre capriate a catena portante. Casa Capriata sarà costruita sulla base del prototipo progettato dall’architetto Carlo Mollino per la X Triennale di Milano (1954) e dovrebbe esser ultimata per l’estate 2008. La dimora alpina sarà composta da 3 piani. Il primo piano sarà destinato alla cucina, al soggiorno, ad un bagno e a un disimpegno per depositare gli sci; al secondo piano vi saranno collocate due stanze da letto e un bagno; il terzo piano mansardato sarà composto da altre due piccole stanze.
All’interno dunque, Casa Capriata non sarà molto diversa dagli altri rifugi alpini e potrà ospitare la comunità locale di Gressoney Saint Jean, i turisti e gli utenti del rifugio Weissmatten. La realizzazione di questa baita ecosostenibile al 100%, è parte dell’azione di valorizzazione del comprensorio sciistico di Weissmatten che prevede l’ubicazione del rifugio nel WalserWeg (La Grande Via dei Walser).