Il clima viene definito come l'insieme delle condizioni atmosferiche (temperatura, umidità, pressione, venti...) medie che caratterizzano una determinata regione geografica come l'Italia, ottenute da rilevazioni omogenee dei dati per lunghi periodi di tempo, determinandone la flora e la fauna, influenzando anche le attività economiche, le abitudini e la cultura delle popolazioni che vi abitano.

Le condizioni climatiche della penisola

L’Italia è caratterizzata prevalentemente dal clima Mediterraneo caratterizzato da stagioni abbastanza definite: inverno freddo e piovoso come la primavera, estate calda e autunno non rigido.

Le temperature sono tipiche di un clima temperato e mite grazie alla posizione peninsulare dell’Italia che risente della presenza mitigatrice del mare. Le temperature si alzano raramente sopra i 40° e scendono altrettanto sporadicamente sotto lo zero nella stagione invernale.

Il clima in Italia può essere suddiviso a sua volta in microclimi che vedremo nel dettaglio.

Essendo un paese che si estende da Nord a Sud, l’Italia presenta geograficamente tre fasce climatiche distinte:

  • fascia del Nord Italia. Comprendente l’area delle Alpi e dell’Appennino Tosco- Emiliano, caratterizzate da inverni rigidi ed estate torbide ed umide. In questa fascia climatica il clima non risente della presenza del mare. I climi di tale zona sono: clima Alpino, clima Appenninico, clima Continentale.
  • fascia del Centro Italia. La fascia che si estende tra la Liguria e Roma con un clima generalmente temperato. I climi di tale fascia sono: clima Adriatico, clima Tirrenico, clima Appenninico nell’entroterra.
  • fascia dell’Italia del Sud. Tale area, che comprende il sud del paese e le isole, è caratterizzata da un clima secco e caldo in estate con inverni non rigidi. Il clima è mitigato dalla presenza del mare. La fascia dell’Italia del Sud comprende il clima Mediterraneo.

Clima alpino in Italia

Il clima Alpino interessa la fascia montuosa alpina che si estende da est ad ovest, dal Friuli Venezia Giulia alla Valle d’Aosta. Caratterizzato da inverni lunghi e rigidi, con frequenti nevicate, ed estati corte e fresche caratterizzate da abbondanti e frequenti piogge. Le temperature raggiungono anche i 35° sotto zero nei periodi invernali. Le Alpi hanno anche una funzione importante per il clima italiano proteggendo l’Italia centrale e meridionali dai venti gelidi provenienti da nord.

Le zone dei laghi

In questa zona la funzione mitigatrice del mare (troppo distante) è svolta dai laghi di grandi dimensioni e più profondi. Il lago di Garda mitiga le zone limitrofe tanto da permettere la crescita di una vegetazione tipica dei luoghi caldi, agrumi e palme.

Flora area Alpina

Il clima influenza anche la vegetazione presente sull’arco alpino. A seconda dell’altitudine si sviluppa un tipo di flora differente. Alle basse quote ad esempio si trovano foreste di latifoglie mentre nell’area est della catena alpina si sviluppano abeti rossi che lasciano posto a quelli bianchi nella zona occidentale.

Clima Italia Continentale

Il clima Continentale solitamente caratterizza le zone interne dei paesi. Le aree influenzate sono: la Pianura Padana che si estende tra la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, l'Emilia, la zona ovest del Friuli e piccole aree dell’entroterra completamente pianeggianti delle altre regioni d’Italia.

Il clima Italia Continentale è caratterizzato da inverni lunghi e umidi. E’ proprio la Pianura Padana ad ottenere il primato in Italia per le temperature annuali più basse. In quest’area è frequente la presenza di venti forti e freddi, come la Bora che si abbatte sul Golfo di Trieste, la Tramontana e il vento Foehn che proviene dalle Alpi.
Le estati sono calde e afose. Non essendoci la presenza mitigatrice del mare, l’escursione termica annuale è elevata. Non si registrano frequenti piogge in questa zona, ma la Pianura Padana è caratterizzata dalla nebbia. Tale fenomeno si concentra in tale zona nei mesi freddi ed è causato dall’alto tasso di umidità e l’alta pressione sull'Europa centrale o centro- orientale.

L'area del Mediterraneo

Il clima Mediterraneo influenza le coste ed i litorali dell’Italia meridionale. Le zone caratterizzate dalla presenza del clima Mediterraneo in Italia sono: la Sicilia (zone costiere ed interne), la Sardegna, la costa campana e calabra sul lato tirrenico e il litorale pugliese dalla parte adriatica. Le temperature invernali scendono difficilmente sotto lo zero. In Sicilia troviamo estati torbide e secche e il resto delle stagioni è caratterizzato da piogge abbondanti e frequenti.Nell’ultimo secolo si è registrato un notevole aumento delle piogge nella zona siciliana. Autunno, inverno e primavera sono caratterizzate da giornate nuvolose e di pioggia. Nel decennio tra il 1920 e il 1930 si registravano circa 200 giornate (di media) nuvolose e con cielo coperto, negli ultimi decenni del XX secolo si è arrivati a quota 250 (media annua). Sono accresciuti i casi di rovesci intensi che hanno portato anche a notevoli danni provocati dalle inondazioni.

L'area tirrenica

Il clima Tirrenico comprende il litorale della costa occidentale della penisola e più specificatamente le seguenti zone: la costa da Ventimiglia al Golfo di Gaeta, la zona costiera ligure e toscana, le isole di fronte a Lazio e Toscana e il litorale laziale.
L’area interessata dal clima tirrenico risulta essere mite, soprattutto se confrontata con il clima adriatico. Le zone dove si registrano le piogge più abbondanti, che cadono soprattutto nel periodo invernale, sono il levante ligure e l’area della Versilia.
Il clima Tirrenico è caratterizzato da estati calde ma non torride. Il litorale ligure è quello in cui il tasso di umidità è più elevato.

L'area adriatica

Il clima Adriatico si sviluppa nella costa orientale del paese che si affaccia sul mare omonimo; si estende da Trieste al Molise e non penetra all’interno del paese a causa della presenza dei Monti Appennini e della pianura padana.

La temperature invernale è mitigata dalla presenza del mare laddove la costa è alta e riparata dai freddi venti dell’est. Si tratta del territorio tra Trieste e Duino e l’area che va da San Benedetto del Tronto a Grottamare, oltre alla zona di Ancona. Viceversa, le coste venete e romagnole e il litorale delle Marche e dell’Abruzzo sono esposti ai venti freddi dell’est tanto da presentare inverni più freddi. Qui si registrano inverni freddi e umidi con temperature che scendono sotto lo zero durante la notte. Il clima Italia Adriatico presenta estati calde con temperature che superano i 30° nei mesi di luglio e agosto.

La macchia mediterranea non è molto sviluppata in questa zona. Tale tipica vegetazione si trova solo nelle poche zone secche e miti che registrano una bassissima escursione termica annuale e giornaliera. Queste aree comprendono: l’area di Trieste, Abruzzo e il territorio del Monte Conero.

Cosa si intende per meteo e tempo metereologico

"Tempo meteorologico" e "clima" sono due termini che nel linguaggio comune vengono spesso confusi; dal punto di vista scientifico invece, i loro significati sono ben distinti. Il primo identifica la risultante di molti fattori, riferita ad un'area definita e limitata in un determinato intervallo di tempo. Il secondo invece si definisce soprattutto sulla base di elementi costanti che tendono a ripetersi stagionalmente; si riferisce inoltre ad ambienti molto vasti (ad esempio, le fasce climatiche comprendono parti molto estese di più continenti). Esso dipende da determinati elementi e fattori climatici.

Risulta pertanto evidente come il clima di una regione sia soggetto a cambiamenti temporali, anche con periodi piccoli e del tutto comparabili con la durata media della vita di un essere umano; succede quindi abbastanza di frequente che una persona, nella sua vita, si trovi a sperimentare dei cambiamenti climatici.

A maggior ragione, quindi, possono esserci cambiamenti climatici su periodi lunghi, l'Organizzazione Meteorologica Mondiale ha stabilito che la durata minima delle serie di dati continui per poter individuare delle caratteristiche climatiche di una località è 30 anni.



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