Le stagioni del clima Oceania sono invertite rispetto a quelle dell'emisfero Nord del pianeta.

Il clima Oceania pur essendo influenzato ovunque dalle brezze marine, che mitigano le temperature, ed essendo privo di grandi contrasti termici stagionali, varia un poco da regione a regione.

Le regioni oceaniche

Il clima Australia è di tipo temperato con scarse precipitazioni nelle aree più calde, aride e desertiche (quasi il 70% del territorio australiano) e si presenta più umido nelle zone costiere dove si sviluppano foreste sub-tropicali (nelle aree meridionali) e tropicali (lungo le coste settentrionali). Le precipitazioni sono frequenti soprattutto nella stagione estiva, tra febbraio e marzo. Le temperature in Australia sono elevate nel Nord e nell’area centrale del paese, dove la temperatura può raggiungere i 40°. In Tasmania e in Victoria, al Sud Est, il clima è temperato e di tipo oceanico con precipitazioni frequenti, estati calde e inverni freddi. La Tasmania è sicuramente il luogo più fresco d'Australia.

Il clima è anche di tipo mediterraneo in alcune zone come nel sud dell’Australia (Adelaide) e nell’area sud- occidentale della nazione (Perth). Il clima Oceania in tali zone presenta estati calde, secche ed inverni miti e piovosi.

In molte isole, il clima in Oceania è di tipo tropicale caratterizzato dai venti freddi come alisei e monsoni. I venti alisei soffiano da sud-est creando un clima secco e caldo.

Temperature in Australia

Le regioni interessate da un clima temperato caldo hanno temperature che oscillano fra i 21° di gennaio-febbraio e i 10° di luglio.

Il clima è caratterizzato da abbondanti precipitazioni che si sviluppano durante tutto l’anno nell’aree all’equatore, mentre seguono un’evoluzione più stagionale nelle regioni ai tropici. Durante la stagione delle piogge, che va da ottobre a marzo, il tasso d'umidità è costantemente oltre l'85%. Alcune zone (Cape Tribulation nella East Coast e la zona di Broome) durante la stagione delle piogge non offrono molto al turista in viaggio poichè sono spesso allagate e inagibili.

Nell’isola di Kauai (Hawaii) si raggiungono i valori di pioggia più elevati della Terra (12500 mm annui). L’alta umidità, le brezze e la temperatura influenzata dall’oceano favoriscono spesso in questa zona insulare la formazione di violenti cicloni.

Australia, l’Eldorado degli Anni Duemila

Purtroppo le condizioni socio-economiche dell’Italia hanno portato come conseguenza il ritorno dell’emigrazione come nei primi anni del Novecento. Molti giovani infatti decidono di lasciare il Bel Paese attratti da condizioni economiche più favorevoli all’estero rispetto che in Italia. La disoccupazione giovanile, arrivata quasi al 50%, d’altronde non concede belle speranze per il futuro così che molti ragazzi decidono di fare la valigia ed andare via. Una sconfitta per la nostra Penisola, in quel discorso della “fuga dei cervelli” tanto discussa nell’opinione pubblica ma mai affrontata in modo serio dalle istituzioni. Ecco quindi che la meta più ambita degli Anni Duemila sta diventando l’Australia: il Paese offre condizioni socio-economiche neanche lontanamente paragonabili all’Italia: gli stipendi, pagati in settimana in settimana, sono molto più alti anche per i mestieri meno nobili. Certo il costo della vita è più alto ma tutto è proporzionato con i guadagni che si percepiscono, al contrario dell’Italia, dove le tasse mangiano più della metà dello stipendio.

Secondo le ultime stime, la comunità italiana più nutrita risiede a Melbourne, con quasi 51mila concittadini registrati all’AIRE. I giovani che partono dall’Italia sono pronti a far tutto, sia dal lavoro nei ristoranti (spesso molto cercati) che a lavorare in un periodo nelle farm, passaggio obbligatorio se si vuole prolungare il visto. Il visto ha la validità di un anno dal momento che viene richiesto in Italia. Da ricordare che sono molto stringenti le regole vigenti in Australia, per cui ogni minima sciocchezza, magari tollerata nel nostro Paese, potrebbe invece provocare l’espulsione dalla Nazione dei canguri.

Che l’Australia sia dunque diventata la nuova Eldorado a livello globale viene confermato dai numeri: nel 2011 sono arrivati in questo Paese 185mila ragazzi, nel 2012 249mila e l’anno seguente 254mila. Nel 2013, ben 10mila italiani hanno prolungato il visto vacanza-lavoro, chiamato tecnicamente working holiday visa. Ma non è oro tutto quello che luccica perchè molti ragazzi rimangono delusi da quello che vorrebbero trovare, adattandosi invece a una realtà più dura del previsto. Sono le storie di nostri concittadini che avrebbero voluto sbarcare il lunario ma che invece si sono adattati ai lavori più comuni. Fondamentale è comunque la conoscenza dell’inglese: per alcuni mestieri, anche se molto richiesti come muratori, piastrellisti, cuochi, meccanici o falegnami, è imprescindibile conoscere la lingua del Paese e avere una buona esperienza in quel ramo. Lo skilled visa, ossia il visto per lavoratori qualificati, è l’unico pass che consente di poter costruirsi una carriera lavorativa di un certo rilievo, dimenticando in un sol colpo le debolezze e le difficoltà che si hanno in Italia per trovare un’occupazione.

Festeggiare il capodanno in Australia

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, molti cominciano a pensare anche a come trascorrere l’ultima serata dell’anno. La tendenza degli ultimi tempi è quella di organizzare un viaggio per l’occasione, un modo per staccare dalla quotidianità e visitare una città nuova, oppure ritornare in un posto che abbiamo a cuore. C’è chi pianifica qualche giorno di vacanza restando in Italia, magari in uno dei posti in cui la fine dell’anno è festeggiata in modo originale, ad esempio nella capitale dove il capodanno roma è sempre una scelta vincente tra concerti in piazza, locali esclusivi ed eventi dedicati. Per coloro che invece dispongono di diversi giorni di ferie per programmare un bel viaggio lungo e anche di un budget più importante, le mete più gettonate sono sicuramente quelle estere, l’Australia è indubbiamente tra queste.

Le città australiane e il capodanno

In Australia la festa del capodanno è molto sentita, vediamo nelle varie zone cosa è possibile fare per trascorrere una festa memorabile.

Sidney

Una delle città più importanti dell’Australia, conosciuta per aver ospitato le Olimpiadi del 2000, offre degli splendidi fuochi d’artificio direttamente sulla baia, che sono conosciuti e famosi in tutto il mondo, tanto che si riversano qui più di un milione di persone solo per assistere allo spettacolo pirotecnico che va in scena dalle 21 fino allo scoccare della mezzanotte. Sempre sulle isolette circostanti vengono organizzati eventi e feste come al Bondi Beach, dove vengono ospitati i dj più importanti del panorama internazionale che fanno ballare quasi quindicimila persone.

Melbourne

Nella città di Melbourne è possibile invece partecipare ad un l’ultimo memorabile, a partire dall’ammirare i fuochi sparati dalle tante torri della città. Per le famiglie con bambini invece, già a partire dal pomeriggio vengono organizzati presso lo Yarra Park sfilate, giochi e concerti. Se siete in coppia e volete qualcosa di più intimo vi consigliamo la mini crociera con cenone e atmosfera romantica.

Brisbane

Il capodanno di Brisbane prevede circa 30.000 lanci di fuochi d’artificio fatti partire sia dalle barche sul fiume che direttamente dai tetti dei palazzi, prevedono uno spettacolo in prima serata per dar modo anche alle famiglie con bimbi piccoli di ammirarli e uno allo scoccare del nuovo anno. Nella zona del Fortitude Valley invece potrete trovare pub, ristoranti e locali di ogni genere per proseguire la serata in pieno stile australiano.

Adelaide

Ad Adelaide i festeggiamenti iniziano dal primo pomeriggio. Presso l’Elder Park per esempio è consuetudine fare un bel picnic assistendo ai concerti gratuiti e girovagare per gli stand gastronomici allestiti per l’occasione. Anche qui imperdibile lo spettacolo pirotecnico in pieno centro cittadino, dalle 21 fino a mezzanotte



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