Il clima Zanzibar è di tipo tropicale e quindi soggetto a cambiamenti anche repentini; in una giornata di sole è facile che si verifichi un abbondante acquazzone che però può durare solo 5 minuti. E' influenzato dalla presenza di due tipi di venti monsoni: il monsone proveniente da sud-est che soffia tra aprile e novembre e il monsone nord occidentale che spira tra dicembre e marzo.

Se state organizzando un viaggio a Zanzibar, sappiate che si tratta del l’isola delle spezie perché da sempre fiorente mercato di chiodi di garofano e aromi esotici. Zanzibar con le sue bellezze e i suoi colori, attira turisti da tutto il mondo. Per saperne di più visita la pagina Vacanze a Zanzibar o comincia a dare un'occhiata all'Hotel che fa per te.

Stagioni Clima Zanzibar

Il clima Zanzibar può essere diviso in 4 stagioni:

  • la stagione delle piogge abbondanti che si sviluppa nei mesi di marzo, aprile e maggio,
  • la stagione secca tra giugno e settembre (inverno),
  • la stagione delle piccole piogge nei mesi di ottobre e novembre,
  • la stagione calda e torrida tra dicembre e febbraio. I periodo più secco è tra novembre e dicembre.

Temperatura Clima Zanzibar

Da ricordare che il clima segue un cadenza definita. La zona occidentale dell'isola, dove si trova Stone Town, è di solito più umida e piovosa, mentre l’area orientale è molto ventilata e secca.

Le temperature a Zanzibar si aggirano intorno ai 26° nelle stagione primaverile, estiva e autunnale, mentre scendono intorno ai 20° in inverno (mesi di giugno, luglio e agosto). La temperatura delle acque di Zanzibar va dai 25° ai 30°. A Zanzibar si verifica il fenomeno delle maree: ogni 5-6 ore il mare si ritira fino a 200 m, mentre durante l'alta marea il movimento dell'acqua agita la sabbia del fondo marino rendendo le acque torbide.

Periodo migliore per visitare Zanzibar

Dal momento che il clima Zanzibar presenta due stagioni secche e due piovose ogni anno, il periodo migliore per recarsi a Zanzibar dipende dal motivo principale del viaggio. Le stagioni secche (da dicembre a febbraio e da giugno ad settembre) sono più adatte per gli amanti del caldo, mentre le stagioni umide (da marzo a maggio e da ottobre a novembre) sono più adatte per gli amanti della vegetazione e del verde.

In linea generale il periodo migliore per visitare Zanzibar è compreso tra la metà di dicembre e marzo e da giugno ad ottobre. Evitando cosi Il periodo delle piogge.

La particolarità della stagione secca in corrispondenza delle festività natalizie rende questa località molto appetibile come una meta turistica per trascorrere il Capodanno. Non è un caso che questa isola sia tra le preferite, insieme alle Maldive, per passare una vacanza rilassante al sole e al mare quando invece nel nostro Paese vige una temperatura rigida, classica dell’inverno. Proprio per Capodanno, chi vuole scegliere un posto rilassante e isolato deve recarsi a Paje, dove si trova relax totale in un ambiente circondato da palme e paesaggi favolosi.

Perchè scegliere quest’isola?

L’isola di Zanzibar è un paradiso terrestre: con i suoi fantastici paesaggi, quasi fiabeschi, attrae un gran numero di turisti grazie al clima soleggiato e alle stupende spiagge basse e sabbiose. Nella zona di Nungwi ci sono tanti locali e ristoranti vicino al mare; questa parte dell’isola, che si trova verso Nord, è quella che soffre di meno le maree. Cosa che non accade invece a Kiwenga e Pwani, che comunque ospitano tanti villaggi turistici. Il rischio Ebola, il virus che ha ucciso migliaia di persone in Africa e che ha gettato nel panico l’intera umanità per la velocità di diffusione, non ha fatto disdire le prenotazioni dei turisti europei. Anche se i focolai sono riversati verso altri Paesi africani (Libera, Sierra Leone), tuttavia poteva essere normale rifiutarsi di recarsi in questi luoghi per il rischio contagio. Come invece è stato riferito da Fiavet Confcommercio, le tradizionali mete turistiche (Sudafrica, Tanzania e appunto Zanzibar) non hanno avuto una disdetta delle prenotazioni.

Viaggiare sicuri: la guida

Ovviamente, data la destinazione esotica, ci sentiamo di consigliarvi una cosa: cercate quanto meno di informarvi su un'assicurazione che vi faccia partire in maniera tranquilla.

Infine, ecco alcuni consigli per chi decide di recarsi in questa isola per le proprie vacanze:

  • attenzione agli epidosi di microcriminalità come furti e anche assalti alle strutture alberghiere prive di strumenti di vigilanza. Ai turisti è quindi consigliato di prenotare in alberghi dove sia presente la vigilanza esterna privata per una maggior sicurezza della struttura;
  • necessario il passaporto e il visto d’ingresso prima di imbarcarsi all’aeroporto (per ulteriori informazioni si consiglia ESTA USA Service)
  • nessuna vaccinazione obbligatoria;
  • da evitare i mezzi di trasporto pubblico, dove avvengono spesso episodi di borseggio e furto;
  • prendere le necessarie precauzioni quando si esce (nè troppi contanti nè oggetti di eccessivo valore);
  • per la guida serve la patente internazionale.

 



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Località e luoghi da visitare in Norvegia


Per organizzare una crociera sui fiordi norvegesi c’è innanzitutto da capire il giusto itinerario, scegliendo tra le molte promozioni offerte dalle compagnie marittime, quella più vicina alle proprie esigenze.

Inoltre bisogna tenere in considerazione la durata della vacanza, in quanto si tratta di un territorio estremamente ampio in cui le crociere più lunghe, che arrivano molto a nord nelle prossimità del Circolo Polare Artico, possono durare anche due settimane.
Tra i luoghi più belli da visitare ci sono assolutamente i fiordi norvegesi di Geiranger, nota per ospitare la via dei Troll, una valle magica con un paesaggio surreale ed emozionante.

Non può assolutamente mancare una gita ai fiordi di Oslo, la capitale, che con le sue moltissime isole è un luogo perfetto per passare qualche giorno contemplando la calma di questi posti unici al mondo, o per scendere e fare una passeggiata in una delle varie cittadine in uno stile tutto scandinavo.

Per i più coraggiosi segnaliamo anche Pulpit Rock (il suo nome originario sarebbe Preikestolen), una roccia che cade a picco sul fiordo di Lyse che con i suoi 600 metri di altezza consente di godere di un panorama incredibile.
Non essendoci nessun tipo di protezione è un itinerario particolarmente suggestivo ma, assolutamente non adatto per chi soffre di vertigini.

Quando partire?
Il periodo preferito per una crociera alla conquista dei fiordi norvegesi è sicuramente periodo estivo, quando il ghiaccio e le temperature polari si defilano lasciando il posto all’incredibile spettacolo tratteggiato dal risveglio della natura nordica. Partire da maggio a settembre assicura un clima mite e giornate calde e notti fresche, ideali per dormire serenamente.
Ovviamente non bisogna confondere il periodo estivo della Norvegia con quello italiano, quindi è raccomandabile preparare un abbigliamento adatto, con vestiti adeguati sia a calde e soleggiate giornate di bel tempo, che a quelle più fredde e soprattutto ventose.

L’ideale quindi è partire in estate ma prepararsi con abiti primaverili, che possano essere tolti con facilità in caso di sbalzi termici, oltre a una reflex di buona qualità immancabile per immortalare i paesaggi di rara bellezza che solo questo spicchio di paradiso sa regalare ai fortunati visitatori!

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