Le torri costiere rappresentano uno dei tanti motivi per i quali vale la pen andare alla scoperta del Salento, una terra che mostra in ogni suo angolo secoli e secoli di storia, raccontando la civiltà contadina e la civiltà marina. Chi fosse interessato a organizzare un viaggio da queste parti può consultare il sito www.spiaggesalentine.it per scoprire litorali fantastici da cui ammirare le costruzioni, da Leuca ad Otranto, passando per San Cataldo. Nella parte settentrionale del Salento meritano di essere menzionate la Torre Specchiolla, la Torre San Cataldo, la Torre Chianca, la Torre Veneri e la Torre Rinalda. Alcune di queste edificazioni mostrano la parte superiore diroccata o comunque dimessa, anche se in evidenza. La Torre San Cataldo ha oltre 5 secoli di storia alle spalle, essendo già stata realizzata alla fine del XV secolo.

Nella zona di Otranto, si ricordano la Torre Sant'Emiliano, la Torre dell'Orte, la Torre del Serpe, la Torre Santo Stefano, la Torre Fiumicelli e la Torre Sant'Andrea: quest'ultima attualmente accoglie gli uffici della Capitaneria di Porto. Forse la più affascinante tra tutte queste è la Torre del Serpe, che un tempo era il faro cittadino, la cui restaurazione è da attribuire a Federico II.

Marine di Melendugno

In questa zona, c'è solo l'imbarazzo della scelta, dalla Torre Dell'Orso alla Torre Roca vecchia, dalla Torre San Foca alla Torre Specchia Ruggeri, caratterizzata da una base quadrata. Purtroppo la Torre Roca vecchia è crollata quasi completamente, anche se i turisti che hanno la fortuna di visitarla possono comunque intravedere la sua volta interna. Passando alla zona di Castro e Santa Cesarea, le torri più rinomate sono quelle di Andrano, di Castro, di Lupo e Minervino, ma merita di essere citata anche Torre Miggiano, che propone una forma definita a rondella, tipica dei castelli aragonesi.

Ugento e Leuca

Chi è in cerca di affitti a Torre Pali deve puntare il navigatore su queste zone, che accolgono anche il rudere della Torre di Marchiello, oltre a Torre San Giovanni, Torre Mozza, Torre Vado e Torre San Gregorio. Dalle parti di Leuca, invece, c'è la Torre di Naspre, situata su una rupe che si affaccia sul mare, in una location a dir poco suggestiva. Da segnare in agenda anche la Torre di Ominimorti, la Torre di Novaglie, la Torre di Ricco e la Torre Sasso.

Spostandosi verso Nardò e Gallipoli, il litorale permette di imbattersi nella Torre dell'Inserraglio e nella Torre dell'Uluzzo, anche se la più nota è con tutta probabilità la Torre Suda, che dopo essere stata restaurata può essere affittata per ricevimenti di matrimonio e, non di rado, ospita mostre ed esposizioni. Da non dimenticare la Torre Santa Maria al Bagno, la Torre San Giovanni della Pedata e la Torre del Pizzo. A Porto Cesareo, invece, spazio alla Torre di San Pietro in Bevagna, alla Torre dei Molini e a Torre Lapillo.

Tutte le torri di avvistamento furono costruite con difficoltà e, non di rado, con poca cura, come dimostrano i numerosi crolli che si sono susseguiti nel corso degli anni. Tutte le porte di ingresso erano munite di caditoie, e lo stesso dicasi per le aperture delle torri. Nello spessore della muratura, invece, un lavoro di canalizzazione molto meticoloso permetteva di raccogliere le acque pluviali e di farle defluire.

Torre Guaceto e l’alto Salento 

Torre Guaceto si aggiunge ai posti magici già citati. Qui la cantante Elisa ha girato il video della sua canzone meravigliosa "Bruciare per Te”, mostrando al mondo intero questo scorcio naturale davvero indimenticabile. Siamo nell’Alto Salento, una zona molto affascinante della Puglia. Da un lato la pianura e dall’altro il mare Adriatico. Torre Guaceto è situato all’interno di un’area marina protetta dal WWF denominata la “Riserva Torre Guaceto”, tra i luoghi più belli del brindisino. Qui la macchia mediterranea è praticamente intatta e percorre ben otto chilometri lungo la fascia costiera. La torre è aragonese e consisteva anticamente, come le altre, in un luogo di avvistamento. Sempre a pianta quadrata, Torre Guaceto risale al XIV secolo e fu costruita da Carlo d’Angiò, per tenere sotto controllo eventuali incursioni dei Saraceni. Dentro la torre viene ancora oggi conservata una nave romana che anticamente veniva usata per trasportare olio e vino. Ma quali sono le attività che possiamo fare in questo angolo pugliese? Ce ne sono davvero moltissime, dalle escursioni in bici o a piedi nella riserva, allo snorkeling e alle immersioni, fino agli sport acquatici di ogni tipo. Inoltre, è possibile visitare anche il Museo della Riserva, un centro mussale che consente di ammirare il parco in 3D.

Sempre nella riserva c’è anche un uliveto biologico che produce olio extravergine di olive della varietà Ogliarola Salentina. Difatti, anche la componente enogastronomica da queste parti è molto curata e importante. Vengono valorizzate le coltivazioni tradizionali, proprio per offrire al turista un mix unico di storia, natura incontaminata e ottimo cibo e vino del posto. Infine, una curiosità interessante da sapere. Per la sua splendida posizione, Torre Guaceto può guardare tutte le altre torri del circondario di Carovigno, in tutto ne sono addirittura quattordici. Una torre molto bella da non perdere è la Torre Santa Sabina. Si tratta di una torre a pianta stellare, anche soprannominata “a cappello di prete”, poiché i quattro spigoli si orientano ognuno verso un punto cardinale e il coronamento è merlato. Ce ne sono soltanto tre in tutta Italia.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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