In Italia, ogni appassionato di sport invernale sa quale siano le località sciistiche migliori da battere per seguire la traiettoria della neve che più lo soddisfi. Passiamo in rassegna le località del nostro paese e quelle più interessanti nel mondo

Nella top ten delle migliori località sciistiche un posto d’onore occupa Courmayeur, ossia il comune italiano dell'alta Valdigne in Valle d'Aosta. Qui ai piedi del Monte Bianco si trova tutto quanto necessità per lo sci, oltre a circa 100 km di piste lunghe e differenziate da percorrere in tutta tranquillità. È vero che la dotazione degli impianti non è tanto al passo con i tempi, tuttavia si possono comunque compiere traversate fuoripista a dir poco emozionanti. La Valle d’Aosta può vantare anche le dolci pendici di Breuil-Cervinia. Da questo punto basta imboccare la pista del Ventina per ritrovarsi a un tratto pieno in territorio svizzero. Per chi lo volesse, nel comprensorio di Breuil-Cervinia si presenta la ghiotta occasione di cimentarsi con lo snowboard nel freestyle/freeride.

Settimana Bianca: Piemonte o Veneto?

Per trovare altre piste interessanti ci si deve spostare in Piemonte, dove abbiamo quello che viene affettuosamente definito il “Sestriere del Cuneese”. Si tratta della stazione invernale di Passo Nevoso con 130 km di tracciati a 1600 metri di altezza. Curiosità: per via della sua altitudine elevata si può praticare la disciplina sciistica addirittura fino a maggio. Pure in Veneto c’è da tempo un importante comprensorio di ski total che mette in comunicazione tra loro località sciistiche quali Zoldo, Selva di Cadore, Alleghe, e Palafavera. Si tratta di un sito di tutto rispetto che risponde al nome di Ski Civetta. I principali sentieri innevati in modo artificiale si sviluppano per complessivi 80 km, disponendo di due piste di fondo dotate d’illuminazione.

Quando si parla di vacanze sulla neve, il primo luogo che a molti di noi viene in mente è sicuramente Cortina d’Ampezzo, il meraviglioso comune italiano che si trova in Veneto, completamente circondata dalle Dolomiti. Questa località è considerata da molti la meta invernale più rinomata ed esclusiva, dove ogni anno sono organizzati diversi eventi sportivi di importanza internazionale. Cortina d’Ampezzo è una località sciistica ben organizzata, dove è possibile trovare ogni genere di servizio e dove sono presenti numerose strutture alberghiere.

Sciare a Cortina

Questa località è sicuramente amata da molte persone per la bellezza dell’ambiente che la circonda ma soprattutto per l’organizzazione e la presenza di numerose piste sciistiche, adatte sia ai più esperti e coraggiosi, sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sci. Ci sono ben 62 piste, tra cui 10 nere, 23 rosse, 28 blu e 1 verde, dove scatenarsi e divertirsi magari in compagnia dei propri amici. Inoltre questa località è dotata di 33 impianti a fune, 26 seggiovie, 6 skilift, 5 funivie.

E’ proprio a Cortina che si trovano alcune piste sciistiche che hanno segnato delle date importanti nella storia dello sci internazionale, ad esempio L’Olympia delle Tofane. Gli sciatori più avventurosi ed esperti sicuramente non sapranno resistere al desiderio di sciare in una dei diversi tracciati neri, dove rimarranno stupiti davanti alla bellezza dei panorami e dei pendii che incontreranno percorrendo la pista. Chi invece non sasciare, può tranquillamente prendere delle lezioni dai tanti maestri di scuola sci e dai diversi istruttori privati, presenti sul posto.

Sciare nel centro Italia

La località sciistica di Boscoreale sta all’Appennino centro-settentrionale come Cortina d’Ampezzo sta alla sezione alpina. Nella Valle del Dragone si snodano 50 km di piste spettacolari che transitano attraverso fitte foreste boschive. Quando poi cala il sole, è assolutamente un must indossare gli sci e il resto dell’attrezzatura per provare il fondo notturno. È molto frequente che i romani desiderosi di sfrecciare anche per un solo week end sulla neve scelgano di rivolgersi al magnifico panorama dell’Abruzzo. In questa stazione in provincia dell’Aquila ultimamente è stato inaugurato lo Stadio del Fondo con anelli di 5 + 3 chilometri, che bisogna sommare ad altri 30 km di piste già in funzione e adibite allo sci alpino.

Dove trovare piste sciistiche in Italia

Il mese di gennaio segna definitivamente l’inizio dell’inverno, il quale infatti sembra aver deciso di puntare dritto sul nostro paese, avvolgendolo nella morsa del freddo. Anche se con un po’ di ritardo, la neve ha cominciato quindi a fare la sua comparsa ed è scesa in abbondanza su tutte le catene montuose, facendo la felicità di milioni di appassionati, i quali possono così finalmente cominciare ad affollare le piste da sci dislocate su quasi tutto il territorio nazionale.

Oltre a muovere milioni di turisti, lo sci può dare anche un importante impulso all’economia italiana, visto che nel nostro paese è possibile sciare praticamente ovunque; basti pensare che quasi ogni regione possiede i suoi Km dove praticare questo splendido sport invernale anche in quelle località dove sembra essere il mare a farla da padrone. Gli esempi più eclatanti sono quelli della Sicilia – nell’isola infatti è possibile sciare sulle pendici dell’Etna – e della Calabria dove invece si può avere l’esperienza di salire su una seggiovia ed osservare gli splendidi paesaggi del famoso comprensorio della Sila.

Ci sono poi le regioni nelle quali invece è la neve ad essere di “casa”: il Sestriere in Piemonte, Cervinia e Courmayeur in Valle d’Aosta, Roccaraso e Ovindoli in Abruzzo, fino ad arrivare ad Alleghe, Cortina d’Ampezzo e la Marmolada che si trovano in Veneto.

Dolomiti Superky

Questo gigantesco impianto sciistico è diventato patrimonio dell’Unesco, comprende dodici diverse zone sciistiche, è dotato dei più moderni impianti di risalita attraverso i quali è possibile raggiungere, senza il bisogno di togliersi gli sci dai piedi, 17 località invernali. Acquistando uno skipass delle Dolomiti Superski si possono attraversare due regioni, per un totale di 1200 km di piste.

Sciando immersi in paesaggi mozzafiato, si può passare tranquillamente dalla Val Gardena alla Val di Fassa, dall’Alto Adige al Veneto, oppure si può decidere di fermarsi per un caffè nella mondana Cortina d’Ampezzo, e avere poi la fortuna di salire sulla cima più dei 3300 metri della Marmolada.

Sci di fondo sull'Alpe di Siusi, Dolomiti

Lo sci di fondo è una tecnica sciistica che consente di avanzare sulla pista innevata tramite l'utilizzo di sci e bastoncini insieme. Esistono vere e proprie competizioni agonistiche di questa particolare branca per la quale sono state ideate e approvate addirittura due tecniche particolari e distinte (tecnica classica e tecnica libera) che non possono sovrapporsi nell'ambito delle gare. C'è da dire, a questo proposito, che la tecnica libera consente di ottenere una velocità del 10% maggiore rispetto a quella classica.

Gli appassionati di sci di fondo troveranno un paradiso dove praticare il proprio sport preferito all'Alpe di Siusi, nelle Dolomiti, che a causa del suo aspetto apparentemente vastissimo e quasi “collinare” sembra essere creato proprio per praticare questo sport. All'Alpe di Siusi troverete all'incirca 80 km di piste caratterizzate da una segnaletica ottima e dalle grandi dimensioni. Altri 30 km abbondanti sono invece adibiti alla sentieristica da percorrere a piedi, per gli appassionati dell'escursionismo puro in tutte le stagioni.

L'Alpe di Siusi fa parte del comprensorio “Dolomiti Nordicski”, il più grande d'Europa per questo sport specifico. Chiaramente, accedere a una struttura così importante e competitiva comporta il pagamento di un pedaggio; ma ne vale davvero la pena.

Anello dell'Abetone, Toscana

Più adatto ai principianti dello sci di fondo è forse l'anello dell'Abetone. L'Abetone, nella riserva naturale Maiori (in Toscana), offre circa 120 metri di dislivello (dai 1400 metri di altezza ai 1520 massimi) per 8 km di pista. Alcune di queste piste attualmente possono essere percorse solo con le ciaspole o con gli sci d'alpinismo; quella che porta al rifugio Casetta di Lapo (uno dei punti più alti in loco) attraversa tutta la dorsale appenninica, ma il rifugio è chiuso durante il periodo invernale.
La passeggiata più lunga è però, sicuramente, quella che porta fino al Lago Nero (1730 m circa d'altezza): questo percorso presenta una difficoltà non indifferente, seppure non estrema, per coloro che si apprestano a discendere praticando lo sci di fondo. La durata complessiva del tragitto è di circa cinque ore.

Sciare a Pescasseroli

Pescasseroli è una magnifica località immersa nella valle del Sangro, nel Parco Nazionale dell’Abruzzo, ed è l’unica (assieme al Terminillo) nell’area centro-sud della penisola ad essere realmente bene attrezzata (a livello di impianti) per quanto riguarda i soggiorni invernali e la settimana bianca.
Vi sono 14 piste da discesa, moderni impianti per la risalita e lo sci di fondo, diverse seggiovie e sciovie e innumerevoli sentieri nei boschi per gli appassionati del trekking e delle escursioni. Insomma, a Pescasseroli è veramente possibile, per gli appassionati della neve, passare momenti di pace e di relax adatti a tutti i gusti!

Infatti, gli amatori della settimana bianca non vanno in questo paese solo per la modernità degli impianti, per la neve programmata e per tutti gli altri servizi legati allo sci. Di questa cittadina si può infatti ammirare il fattore turistico legato alla bellezza della natura come a quella più prettamente storica-artistica.

Nel centro storico troviamo, prima di tutto, un museo e un centro di visita con alcuni esemplari della fauna locale (tra cui, chiaramente, il celebre orsetto marsicano simbolo del Parco). Gli appassionati di arte costruttoria e religiosa, poi, potranno trovare la meravigliosa Abbazia dei Santi Pietro e Paolo: Questo luogo di culto, edificato nel 1100, contiene inoltre una statua lignea della Madonna col bambino datata intorno al 1200.

Offerte e prezzi

Chiaramente, il periodo in cui Pescasseroli è più “affollata” è quello natalizio: nei giorni di Capodanno, villeggiare a Pescasseroli può costare anche più di 100 euro a notte.

La normale settimana bianca, invece, sia nel periodo precedente al Natale, sia durante i tre mesi solitamente addetti ai soggiorni sulla neve (da Gennaio a Marzo), offre certamente prezzi molto più competitivi. Si va da un minimo di 60 euro per quattro giorni a mezza pensione (nel mese di Dicembre) fino a un massimo di 385 euro per un’intera settimana in Febbraio.

Dove sciare in Trentino: una tappa fissa per gli sciatori... e non solo!

Per un’esperienza sotto zero di puro divertimento, basta recarsi a fare le vacanze in Trentino, alla ricerca di quelle nevi che molti reputano le più belle del mondo. Senza incorrere nel rischio di enfatizzare troppo le innumerevoli possibilità che questa regione offre ai turisti, si può garantire che la noia non importuna mai i villeggiatori, sia d’estate sia durante il periodo invernale.

Il Trentino è una Regione affascinante e molto accogliente. Propone scenari di montagna senza eguali e dei luoghi incredibilmente magici. La città di Trento è situata sul fondovalle dell'Adige, 55 km a sud di Bolzano e 100 km a nord di Verona. A occidente è dominata dal Monte Bondone, a nordovest dalla Paganella, a nordest dal Monte Calisio, a est dalla Marzola e a sudest dalla Vigolana..

Trento mostra alcune diversità territoriali e di popolazione. La popolazione non è presente solo in città, ma anche in numerosissimi centri limitrofi diversi l'uno dall'altro.

La vastità del territorio comunale causa una densità di popolazione non caratteristica di città compatte e a forte concentrazione di popolazione. Trento ha un legame molto stretto con la montagna, in particolare con il Monte Bondone. Vicino la conca delle Viote del Bondone c’è la possibilità di visitare il Centro di Ecologia Alpina e il giardino botanico. Si può dunque iniziare l'escursione verso la Riserva Naturale Integrale delle Tre Cime del Bondone.

L’obiettivo principale di chi si reca a passare le proprie vacanze in Trentino è quello di dedicare la maggior parte del tempo ad affinare la tecnica sciistica già acquisita o ad apprenderla. Da questo anno gli appassionati hanno a disposizione la nuova Skiarea Campiglio Val Rendena Val di Sole con ben 150 km di piste tutti per loro. Se sei indeciso su come organizzare la tua vacanza ti consigliamo di dare un'occhiata a questi nostri consigli per capire dove dormire in Trentino Alto Adige.

Simile circuito innevato riguarda alcune località come quella di Doss del Sabion di Pinzolo, il percorso di Madonna di Campiglio e il tracciato di Folgarida Marilleva. Sempre per questa stagione è prevista l’inaugurazione della telecabina Pinzolo-Campiglio Express, in grado di collegare Pinzolo con Madonna di Campiglio in meno di 20 minuti, dal momento che viaggia con una velocità media di 6 metri al secondo.

Appuntamenti folkloristici

Tra fine dicembre e i primi di gennaio, sono molti gli eventi natalizi che animano le vacanze in Trentino e sono tutti da segnare sull’agenda. In questi giorni si assiste soprattutto al proliferare dei presepi viventi, i tradizionali tableaux vivants allestiti lungo le vie e i borghi dei piccoli paesi. Solo per citarne alcuni, è il caso di ricordare quello di Vezzano (dal 10/12 al 06/01) o la rappresentazione organizzata dalla Pro Loco di Calavino il giorno di Santo Stefano e l’Epifania.

Assolutamente da non perdere è l’evento che si tiene nella frazione di Mezzolago il 31 dicembre: al grido di “Se brusa la vecia” viene dato il via per la distribuzione gratuita di cioccolata calda, panettone e vin brilé. E se davvero l’epifania tutte le feste si porta via, allora bisogna prendere al volo - è proprio il caso di dirlo - l’occasione di assistere alle befane che a Lenzumo scendono in cielo, facendo la felicità di grandi e piccini.

Trentino sublime per natura e storia

Le Dolomiti rientrano dal 2009 nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, poiché presentano un interesse a dir poco eccezionale per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Infatti, oltre ad ammirare la bellezza intrinseca di questi veri e propri monumenti naturali, coloro che trascorrono le vacanze in questa regione possono scegliere di impiegare il tempo visitando santuari ed eremi, come quello di San Colombano situato in prossimità di Rovereto.

A Trento , invece, si trova la splendida cattedrale romanica risalente al XIII secolo dedicata a San Vigilio, protettore del luogo. Non è più l’epoca adatta per condurre vita di corte, ma le persone che sognano di vivere in castelli da favola troveranno di sicuro piacevole percorrere le orme degli antichi feudatari. Tra i vari manieri del Trentino, il più maestoso è senza dubbio il Castello del Buonconsiglio, appartenuto nientemeno che ai Principi Vescovi di Trento, che da solo vale la pena di organizzare le proprie vacanze nella splendida regione montuosa.

La Regione offre comunque moltissimi musei e località da visitare. Ad esempio, nel cuore di Trento è d'obbligo una tappa allo Spazio Archeologico Sotterraneo che mette a disposizione dei turisti i resti dell'antica città romana che sorgeva dove ora è situato il capoluogo. Sono visitabili ben 1.700m² di città fra cui strade, mura, botteghe, case con mosaici.

Dove soggiornare

Le vacanze in Trentino sono l'occasione giusta per provare a vivere completamente la natura. Per questa ragione, oltre allo sci, è possibile seguire bellissimi itinerari naturali fra le montagne e – ghiotta occasione – alloggiare in una baita.

Le baite sono nate come rifugi alpini ma oggi molte di queste sono diventate veri e proprio appartamenti d'alta quota, dotati di tutti i comfort.

La Regione ha investito molto nel progetto “Vacanze in baita”: ne ha ristrutturate molte e messe a disposizione dei turisti a prezzi davvero ottimi che vanno da 150€ per un week end ai 700€ per un'intera settimana.

Si tratta di un'ottima occasione per tutta la famiglie: alcuni servizi offrono anche istruttori di sci per i più piccoli oppure guide per avventurarsi nel trekking.

Ma chi vuole un alloggio più tradizionale – e più rilassante – può optare per un hotel. Le strutture sono numerose e di qualità. Un'ottima struttura è il Pineta Hotel Nature Wellness Resort che si trova nella Val di Non. L'albergo offre molti servizi e una grande attenzione per la cura dei dettagli. Sopratutto è adatto ai bambini e ai disabili e c'è molta cura anche nei menu offerti dal ristorante.

Infine, è sempre possibile rivoglersi ad un agriturismo. Questi centri sono perfetti per chi cerca soprattutto il sapore del buon cibo locale – e, perché no?, del buon vino. L'Eden Marone, ad esempio, si trova sulle rive del Lago di Garda e gode quindi di una bellisima vista.
Vista la posizione, è perfettamente indicato per le vacanze di Pasqua o, comunque, nel periodo estivo: gli amanti della mountain bike apprezzeranno il paesaggio circostante. Ma anche d'inverno ha il suo fascino, dovuto alla bellezza nella natura.

Hotel Folgarida: i luoghi migliori per una vacanza fra i monti

Folgarida è una località turistica molto conosciuta dagli amanti delle vacanze sulla neve. Fa parte del comune di Dimaro, sito nella regione del Trentino-Alto Adige. La frazione di Folgarida si trova a 1300 metri di altitudine, al centro della Val di Sole, immersa nei bellissimi paesaggi naturali delle Dolomiti.

Folgarida è una rinomata località turistica dalla metà degli anni '60 grazie ai suoi impianti sciistici. Già nel 1966 erano in funzione: la Telecabina, costituita da una cestovia a tre posti, con portata oraria di 498 persone e due sciovie, lo skilift "Spolverino" e la manovia del Campo Scuola.

Gli amanti della settimana bianca conoscono queste zone grazie anche ai collegamenti sorti negli anni con Madonna di Campiglio e arilleva.

Sul sito ufficiale di Folgarida è possibile visionare l'offerta ricettiva della zona composta da: hotel, rifugi, residence, campeggi. Inoltre dal sito internet è possibile verificare la disponibilità dei posti in base alle proprie esigenze.

Altre attività in montagna

Per quanto riguarda lo sport, è la meta ideale non solo in inverno, ma anche in estate. Agli impianti sciistici infatti si contrappongono altre attività all'aria aperta come: mountain bike, nordic walking, rafting. Gli sport sono organizzati per esperti e principianti, adulti o bambini.

Trovandosi in Val di Sole, è la destinazione giusta anche per quanti scelgono una vacanza di relax e benessere. Sia le Terme di Pejo che le Terme di Rabbi propongono diverse formule per raggiungere il benessere psicofisico attraverso una vasta gamma di trattamenti estetici.

Hotel ad Arabba: una settimana bianca indimenticabile sulle Dolomiti

Arabba, splendida località turistica in provincia di Belluno, è uno dei luoghi clue per chi volesse trascorrere una settimana bianca indimenticabile, in un hotel contorniato dal massiccio del Sella, dal monte Civetta e, naturalmente, dalla Marmolada, il super ghiacciaio di 3342 m noto come “la regina delle Dolomiti”.

Con i suoi 62 km di piste da sci e 62 impianti di risalita, è diventata a tutti gli effetti una zona sciistica di grande interesse. Questo grazie anche alle numerosissime attività che, di giorno come di notte, impegnano il turista rilassandolo e facendolo sentire a proprio agio, lontano dallo stress della città.

Gli hotel ad Arabba sono quasi tutti a gestione familiare da generazioni. Alcune di queste famiglie hanno dedicato all'arte alberghiera più di un secolo di storia e sono, chiaramente, altamente specializzate nella tradizione (unica nel suo genere) dell'ospitalità. Diverse strutture sono provvisti poi di un centro benessere di proprietà con annessi operatori specializzati: ecco così che per rilassarvi, magari dopo una mattinata passata con gli sci in montagna, potrete usufruire di palestre, piscine, saune, bagni turchi, docce con essenze, massaggi e idromassaggi... a collegamento diretto con il vostro hotel.

Hotel Portavescovo Arabba

L'Hotel Portavescovo di Arabba, a tre stelle, si trova proprio sulle piste da sci, alla partenza di uno degli impianti di risalita. Da una così privilegiata posizione è possibile raggiungere la Marmolada e accedere all'itinerario sciistico Sella Ronda senza dover usare né l'auto né gli skibus.

Grazie poi al Dolomiti Superski, comprensorio di cui la Marmolada fa parte, è possibile accedere a 1.220 km di piste da sci: un percorso unico al mondo che, è assicurato, renderà la vostra settimana bianca unica e indimenticabile. La location si rivela molto competitiva anche d'estate, in quanto ci si può dedicare a interminabili passeggiate a piedi immersi nel verde, oltre che a escursioni e giri in mountain bike attorno al complesso del Sella e attraverso l'Alta Badia e le sue valli (Val di Fassa e Val Gardena, per citarne le più famose).

Hotel Cristallo

L’Hotel di Arabba Cristallo ha anch’esso una propria spa completa di tutti i servizi: oltre a un centro benessere. A una palestra, a un bagno turco e a una vasca idromassaggio l’hotel ha in dotazione anche un campo da tennis all’aperto e uno da golf. Questo hotel di lusso permette di vivere Arabba al 100% del benessere, visti gli ulteriori comfort aggiuntivi, disponibili su richiesta del cliente.

Le località del Cadore

Il binomio vacanze invernali-turismo sulla neve è sempre attuale, nonostante questo tempo di crisi non accenni a finire. Tra i luoghi a farla da padrone per una vacanza durante le ferie natalizie ci sono di sicuro le località che compongono l’Alto Cadore, come San Vito, Borca, Vodo, Cibiana e Auronzo di Cadore.

Quando le scuole chiudono per le vacanze e i genitori manifestano il desiderio di prendersi un periodo di riposo, è bello poter inforcare gli sci e destreggiarsi sulle piste innevate: per questo consigliamo vacanze nella zona del Cadore. La rinomata stazione turistica di Auronzo di Cadore-Misurina pone a disposizione dei villeggiatori più di 25 km di piste: da quelle abbordabili anche per i neofiti motivati a imparare ai veri e propri esperti di questa disciplina.

Il circuito “Deona”, invece, è situato in prossimità di Passo Cibiana a 1535 metri d’altezza. Qui vi è la possibilità il martedì e giovedì di dedicarsi allo sci in notturna, divertendosi su un anello di 2,5 km tutto illuminato. Per chi preferisce lo sci di fondo, Borca accontenta gli appassionati con ben due percorsi ubicati in frazione Villanova.

Il Divertimento nel Cadore

Si sceglie di fare vacanze in questa zona offre valide alternative a chi non abbia voglia di sciare. Qua si può praticare uno sport di tendenza come lo snowboard o compiere la consueta discesa con lo slittino. Basta poi calzare un paio di “ciaspe”, ossia le tradizionali racchette da neve, e inoltrarsi lungo i sentieri per commuoversi davanti alla bellezza infinita delle cime innevate. Per i bambini il divertimento è assicurato al Parco NeveSole di San Vito, dove lo staff intrattiene i più piccoli con varie iniziative, che spaziano dai laboratori teatrali a cacce al tesoro, da gare di gommoni a baby-dance.

Affari di Gusto e di Tasche

Le vacanze in Cadore sono anche sinonimo di pieno relax, da praticare magari in qualche ristoro dal tono rustico che propone nel proprio menù una vasta selezione di specialità regionali. I più ghiotti potranno assaggiare dolci tipici della gastronomia veneta, quali le zopes, la péta, i crafin e la sanvidota. In Cadore si possono inoltre inseguire sconti vantaggiosi, qualora si sottoscriva la cosiddetta AltoCadore Card, che da diritto a una serie di agevolazioni riguardo al trasporto, agli acquisti e ad alcune offerte legate all’intrattenimento. La card è valida solo presso prestabili esercizi commerciali e per un lasso di tempo che comprende due settimane.

La settimana bianca degli italiani

L’Italia è piena di mete invernali dove trascorrere la classica settimana bianca. Molti italiani infatti hanno la passione della neve e degli sport invernali e passare alcuni giorni lontano dallo stress della vita cittadina quotidiana è quanto di meglio si può pensare. Chiaramente non tutti possono permettersi questa vacanza per via delle spese economiche, tuttavia c’è chi non riesce a farne a meno. Ovvio che in questo periodo, considerato di altissima stagione, i prezzi delle case in montagna subiscano un rialzo dovuto al turismo e al numero di persone desiderose di prenotare una vacanza.

Le Regioni maggiormente frequentate sono ovviamente quelle del Nord Italia: dalla Lombardia passando per Trentino, Veneto e Valle d’Aosta, qui si trova la crema delle migliori località sciistiche della Penisola. Partendo dal Veneto, i prezzi d’affitto delle case vanno dai 500 euro a settimana fino ai 2000 euro di Cortina d’Ampezzo (località vip ed exclusive) mentre San Vito di Cadore risulta comunque una delle più care con i suoi 1000 euro di media di locazione. Ma in altissima stagione questi prezzi subiscono un notevole rialzo con tutti i posti turistici che si attestano intorno ai 1000 euro e la irraggiungibile Cortina che si avvicina a quota 2500 euro. In Trentino i prezzi sono leggermente più economici, con una variazione che oscilla dai 700 euro ai 1100 euro, con Moena meta low cost con i 500 euro d’affitto. In altissima stagione, la stessa Moena non raggiunge i 1000 euro mentre in Val Gardena si chiedono anche 2000 euro per una locazione settimanale. Prezzi molto contenuti in Lombardia, dove in altissima stagione la località più costosa (Valle Spluga) non arriva a chiedere neanche 1000 euro.

Piemonte e Valle d’Aosta invece hanno prezzi più o meno simili: per la Regione piemontese, la località turistica più costosa è il Sestriere con 1000 euro d’affitto in altissima stagione (750 € in alta stagione) mentre ovviamente nella Regione più piccola d’Italia il posto più vip è Courmayeur, dove l’affitto medio si aggira intorno ai 1100 euro in alta stagione, cifra che si alza fino a 1500 euro in altissima stagione. I luoghi meno cari invece sono Valtournanche e Brusson con 750 euro richiesti nel periodo più gettonato dai turisti.
Tuttavia, secondo le ultime statistiche, le località più exclusive come Courmayeur e Cortina d’Ampezzo hanno subito un calo delle richieste. Una delle motivazioni è da ricercare soprattutto nel prezzo elevato degli affitti: gli italiani, per via un bilancio familiare più ristretto rispetto agli anni pre crisi economica, cercano soluzioni low cost che coniugano relax e budget di spesa contenuto.

Caratteristiche degli impianti di risalita

Gli impianti di risalita sono quelle strutture che permettono agli sciatori di raggiungere dalle località sciistiche e gli impianti dai quali poi si divertiranno a scendere su piste sciistiche mozzafiato. Esistono diverse tipologie di impianti di risalita: funivie, funifor, slittovie, skilift, funicolari, cabinovie, manovie, seggiovie ad ammorzamento fisso a automatico, cabinovie monofune e a due o tre funi e infine funitel.

Ogni genere di impianto di risalita sopra citao, ha le sue caratteristiche tecniche e di funzionamento, di seguito sono illustrate le principali peculiarità dei vari impianti di risalita.

  • Le Funivie sono generalmente formate da due cabine in sospensione, che salgono e ridiscendono la tratta che si trova tra la stazione a valle e quella in cima alla montagna. Le cabine possono trasportare un numero variabile di persone e una funivia è in grado mediamente di trasportare un numero di persone che varia dalle 500 alle 2000 l’ora.
  • I Funivor sono composti da due carrelli trainati da una fune chiusa a doppio anello e si muovono su due funi portanti.
  • Le Slittovie sono degli impianti di risalita costituiti da due slitte unite grazie a due semianelli, il loro funzionamento è molto simile a quello delle funicolari, solo che le slittovie percorrono la tratta tra le due stazioni sulla neve e non sulle rotaie.
  • Gli Skilift sono chiamati anche sciovie e sono costituiti da un piattello che è legato ad una fune e viene trainato da un avvolgitore. Lo sciatore si siede sul piattello e si gode lo splendido panorama mentre sale.
  • Le Funicolari sono uno degli impianti di risalita che risente meno della presenza del vento. E’ composto da uno o due veicoli che viaggiano sulle rotaie e sono trainati da una fune. Le funicolari sono di diverse dimensioni e possono trasportare da 20 a 400 persone in un solo viaggio.
  • Le cabinovie sono composte da delle cabine che percorrono il tragitto grazie al traino di una fune. Sono utilizzate durante l’inverno per raggiungere gli impianti sciistici, ma anche per raggiungere centri turistici ad alta quota. Le cabinovie sono un comodo impianto di risalita, perché permettono al viaggiatore di essere riparato dal vento, dalle neve e dalla pioggia.
  • Le manovie sono chiamate anche sciovie a bassa fune e sono composte da una fune con degli anelli, ai quali gli sciatori si agganciano per risalire la montagna.
  • Le seggiovie ad ammorzamento fisso funzionano grazie a un impianto a morse stabili con seggiole, che possono essere 1, 2, 3, 4 o 6. Le seggiovie ad ammorzamento automatico invece è molto confortevole e permette ai passeggeri di poter percorrere il tragitto di risalita senza togliere snowboard e sci.
  • Le Cabinovie monofune o a due o tre funi sono impianti di risalita utilizzati per raggiungere sia le piste sciistiche, sia per le mete turistiche di montagna. Sono composte da cabine che sono in grado di trasportare un numero variabile di persone in totale sicurezza e confort.
  • La Funitel è composta da una confortevole cabina trainata da due funi portanti, e non risente delle presenza o meno di vento e neve.

La passione per la settimana bianca

La crisi economica post 2008 non ha messo in crisi la tanto famosa settimana bianca, ossia partire durante i mesi invernali in una località sciistica alla ricerca della neve. Tuttavia, gli italiani hanno cercato di modificare i loro costumi, cercando di abbinare svago e vacanza, preferendo programmare viaggi low cost ma senza rinunciare alla tanto decantata settimana bianca. Secondo un recente sondaggio condotto da Confesercenti-Swg, saranno ben quattro milioni i connazionali che decideranno di partire tra gennaio e marzo per godersi sette giorni sulla neve. Il mese preferito, per la metà di questi viaggiatori, è febbraio con un altro 25% che decide di rinviare la vacanza a marzo, sfruttando magari prezzi più bassi e non più di altissima stagione. C’è un dato che tuttavia fa riflettere e riguarda la capacità degli italiani a sciare: solo il 25% si dichiara pronto e preparato per scendere lungo le discese delle piste sciistiche del Paese e questo va a confermare un altro dato, ossia il desiderio di partire in settimana bianca principalmente per sfruttare i pacchetti benessere, composti da massaggi, trattamenti e centro spa. Gli italiani quindi cercano il relax, stressati da una realtà quotidiana che richiede ritmi frenetici, causando stanchezza e logorio mentale più che fisico. Tornando alle abitudine degli italiani, chi sa sciare ovviamente si lancerà verso le discese innevate mentre il 30% degli intervistati preferisce lo sci di fondo. Buona anche la risposta verso altri hobby, come il trekking o gite guidate, scelte dal 15% dei vacanzieri. La spesa totale, per queste vacanze, sarà di circa 3 miliardi di euro, con una spesa media che si aggira intorno ai 700 euro a persona.

Offerte low cost per la neve

Abbiamo appena parlato del bisogno degli italiani di staccare la spina ma sempre contenendo le spese, programmando una vacanza low cost per unire risparmio e svago. Le agenzie di viaggio si sono dunque adeguate per soddisfare i bisogni dei vacanzieri della settimana bianca: in Trentino, nella Valsugana, è possibile prenotare una formula completa di cinque notti più skipass con una spesa contenuta di 129 euro (esclusi i weekend); in Piemonte, invece, da marzo i prezzi sono decisamente più contenuti (lo skipass per esempio costa scontato 119 euro, dai 185 originali). Infine, da valutare anche le offerte last minute come quella della stazione francese di Puy-Saint-Vincent.

Il primo impianto di risalita in Italia

Dati storici ci indicano che la prima funivia è stata costruita a Bolzano nel 1908 come collegamento dalla città fino alla cima del Monte Pozza, a 1134 m, in località Colle di Villa. Ancora oggi è possibile vedere una delle due cabine utilizzate all’apertura dell’impianto più di cento anni fa.
A partire dal 1936, queste strutture vennero costruite presso le piste sciistiche italiane più famose come a Madonna di Campiglio, Cortina d’Ampezzo e in Val Gardena.
Un impianto particolare era quello installato a Cervinia, in Valle d’Aosta, sul quale gli sciatori potevano sedersi su degli slittini ed essere trasportati.
Successivamente, vennero installate le slittovie, comode pedane utilizzabili da 15-30 persone insieme.
La prima seggiovia comparve nel 1946 a Bardonecchia che andava ad sostituire la precedente slittovia e serviva a risalire il Monte Colomion per 1650 m. e nel ‘51 venne attivato il primo impianto monofune ad Alagna Valsesia.
A partire dagli anni ‘60, l’aumento dei turisti delle stazioni sportive invernali determinò la necessità di costruire degli impianti più grandi in grado di trasportare più gente e funzionare più a lungo. Per questo oggi troviamo seggiovie con 3 o 4 posti e impianti per sciatori più veloci per permettere ad un numero di persone elevato di usufruirne.

Le località sciistiche più famose

In tutte le regioni italiane sono presenti numerose località dove trascorrere una settimana bianca e vivere la propria passione. Ognuna può essere scelta per le sue caratteristiche peculiari di altitudine e dislivello, ma anche per gli impianti di risalita e dal relativo costo dello skipass per accedervi.
Tra le più rinomate località vi è Sestrière, in provincia di Torino. Forma, insieme ad altri comuni situati ad alta quota, un comprensorio di circa 70 impianti di risalita. Su queste piste è possibile sciare anche di notte grazie alle caratteristiche del moderno impianto. Non a caso è stata scelta per le Olimpiadi Invernali del 2006.
Altri centri più piccoli sono il comprensorio di Abetone, in Toscana, dove sono presenti ben 17 impianti di risalita tra i quali: seggiovie a 2 e 4 posti, skilift, ovovia fino a 8 posti e tapis roulant, garantendo una portata oraria di circa 20 mila persone.
Sulle Dolomiti troviamo l’area dell’Alpe di Siusi dove si può sciare su 60 km di piste. Gli impianti per tornare a monte sono anch’essi numerosi: se ne contano 20 tra cabinovie, seggiovie biposto e quadriposto ad agganciamento automatico, sciovie.

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