Una delle mete turistiche più ambite, una delle città più belle e visitate d'Europa e del mondo. Colori, arte, storia e una forte tradizione e attaccamento radicati negli anni. Barcellona, in Spagna,  è tutto questo.

Ogni giorno centinaia di migliaia di persone affollano le sue piazze e le sue strade che sono un tratto distintivo di questa antica città. Ma tra le tante bellezze che conserva e che la caratterizza, la città catalana è famosa per un luogo del tutto particolare, Casa Batlló. L’edificio, ubicato al numero 43 Paseo de Gracia, acquistato nei primi del ‘900 dall’imprenditore ed industriale D. Josep Batlló I Casanova, lega la sua popolarità soprattutto al nome di Antoni Gaudì, uno dei più grandi esponenti del modernismo, dal talento incredibile, da molti definito un genio e creatore di un linguaggio architettonico personale e del tutto incomparabile. Trasformò l’edificio in un’opera d’arte.

L’Unesco l’ha dichiarata Patrimonio Mondiale e senza dubbio rappresenta un’icona per tutta la città di Barcellona, raggiungendo ogni anno 1 milione di visitatori. Non solo, al nome dell’artista furono legate altri grandi opere, tra tutte la straordinaria Sagrada Familia, unica nel suo genere e in tutta la Spagna, che gli valse l’appellativo di “architetto di Dio”. Della Casa Batlló colpiscono numerose particolarità, il rivestimento di ceramica, marmo, ferro battuto, maioliche, vetri così come i balconi della facciata o il famosissimo cortile interno che gli danno un aspetto quasi da fiaba.

Vivere la casa Batlló: eventi per conoscere e godere di quest’opera incredibiledi Antoni Gaudì

Casa Batlló

Tra tante, una delle caratteristiche di questo posto fantastico è la possibilità di viverlo sul serio e partecipare ad eventi organizzati al suo interno per far conoscere meglio questo pezzo d’arte famoso in tutto il mondo. Si ha la possibilità di assistere e godere di diversi spettacoli musicali accuratamente scelti, dal flamengo al jazz, dalla rumba al soul. Oppure girare la struttura e conoscerne tutti i segreti grazie ad una SmartGuide con realtà aumentata ed ancora bere un buon vino sulla vetta della Casa con vista incredibile della città. Diverse possibilità, prezzi variabili: dai 39€ per un ingresso Blue ai 49 per uno Gold con bambini fino ai 7 anni che entrano gratis.

Ma c’è dell’altro. Una leggenda è legata alla nascita ed alla costruzione di Casa Batlló, quella cioè di Sant Jordi, patrono della Catalogna, che salvò la città ed una bellissima principessa da un potente drago. Gaudì rese “visibile” questa leggenda, nella terrazza ad esempio in cui la spina dorsale del drago prende vita con tegole di ceramica che attraversando la croce a quattro braccia evoca la spada trionfante del Santo. Nel balcone, a forme di fiore, che evoca quello della principessa come quello a forma di teschio e colonne a forma di ossa. Questi ed altri ancora i riferimenti alla famosa leggenda.

Che aspettate allora a partire per la Spagna? Barcellona con la Casa Batlló vi aspettano per conoscere e scoprire segreti che hanno reso questa costruzione unica ed incantevole e che rappresenta l’identità e l’arte di Barcellona a firma di Gaudì.

Le altre opere di Gaudì in città e in Spagna: un soggiorno all'insegna dell'arte

Casa Batlló

Come abbiamo visto, Casa Battlò è senza dubbio la dimora più nota e suggestiva tra le case progettate o comunque ristrutturate dal mitico Gaudì. D’altro canto Barcellona offre davvero moltissime meraviglie, sia turistiche che artistiche e culturali, comprese altre sorprese sempre legate al nome di questo artista un po’ folle ma indimenticabile. Vediamo allora cos’altro è possibile ammirare nella città spagnola per scoprire l’arte di Gaudì. Casa Vicens è un’altra opera piuttosto popolare, venne terminata nel lontano 1888 per un industriale del settore delle piastrelle. Ma non possiamo dimenticare neppure il famosissimo palazzo Guell proprio vicino alla Rambla o anche casa Milà, anche soprannominata “la Pedrera” proprio perché il suo aspetto la fa assomigliare a una cava di pietra. Da notare come le prime case di Gaudì rappresentano la sua visione architettonica fin dagli albori, ma sono forse ancora troppo condizionate dalle richieste del committente di turno. Casa Batlló e Casa Milà, invece, esprimono in pieno la creatività e la genialità di questo artista e il suo stile ben noto. 

Tuttavia, al contrario di Casa Batlló, le altre abitazioni di Gaudì non sempre sono visitabili. Ad esempio di Casa Vicens possiamo ammirare solo gli esterni a causa e non visitarla internamente. La Pedrera, che come abbiamo detto sorge proprio nel cuore di Barcellona, nel Barrìo gotico, il già antico - può essere invece visitabile compleyamente. Non perdiamoci, allora, il terrazzo sul tetto che è arricchito da una grande cupola alta ben 15 metri e da 20 comignoli scolpiti alla maniera di Gaudì. Di Casa Milà possiamo invece visitare un solo appartamento, che però è rimasto inalterato rispetto alla tradizione anche nell’arredo. Il palazzo, per il resto, viene gestito dalla fondazione di Catalogna e utilizzato per esposizioni e grandi eventi.

La Sagrada Familia: il cantiere infinito

sagrada familia

Tra le case realizzate da Gaudì, oltre a Casa Batlló, non si può omettere il progetto più ambizioso e di lunga gestazione rappresentato dalla costruzione della Sagrada Familia, Casa del Signore e futura cattedrale di Barcellona.

Il Comune di Barcellona – dopo 137 anni dall’inizio dei lavori – ha rilasciato il permesso di fine lavori del cantiere, la cui opera sarà completata entro il 2026; si tratta di una data significativa perché ricorre l’anniversario della morte dell’architetto Antonì Gaudi. Il cantiere fu aperto nel 1882 e i lavori di realizzazione e completamento sono stati finanziati dalle donazioni e dalle visite dei turisti per un ammontare di 374 milioni di euro. La fondazione che gestisce la Sagrada Familia, dalla morte dell’architetto, ha invece versato 4,6 milioni di euro solo per riuscire a ottenere il permesso alla conclusione dei lavori dopo anni di trattative con la municipalità barcellonese. Il permesso è stato concesso e per il 2026 si stima il completamento del monumento più visitato e rappresentativo della “capitale” catalana, nonché simbolo e sintesi di tutto lo stile architettonico di Gaudi, il quale alla sua morte nel 1926 riuscì a vedere realizzata solo un quarto della cattedrale, anche nota con il nome di Fabbrica.

L’opera completata sarà alta 172 metri, divenendo il monumento più alto della città. La lunga gestazione e la durata dei lavori è stata tale per via di un problema burocratico: già nel 1882, l’architetto aveva richiesto il permesso di costruire senza mai ottenerlo. I lavori furono comunque avviati “abusivamente” e tale è stato il cantiere fino al 2019. La responsabile all’urbanistica della città, Janet Sanz, è finalmente riuscita a sbrogliare la situazione e a normalizzare un’anomalia che contemplava il monumento più riconoscibile e emblematico di Barcellona – Patrimonio dell’Umanità dal 2005 – come un’opera abusiva, illegalmente costruita e pertanto da abbattere.

Viaggio in Spagna? Cenni storici sulla Sagrada Familia

sagrada familia

Dal 2005, la Sagrada Familia è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco. La basilica nasce nelle intenzioni dell’architetto Gaudi come una celebrazione dello stile gotico. Quando il cantiere fu avviato, Gaudi aveva solo 31 anni e vi dedicò tutta la vita per la realizzazione di quello che definiva «il tempio espiatorio della Sacra Famiglia», in cui artisticamente e architettonicamente riassume tutti i suoi principi architettonici, dalle influenze dell’art nouveau, al cubismo al razionalismo. In seguito alla sua morte prematura, i lavori sono andati avanti seguendo i modelli e i progetti ben particolareggiati lasciati dall’architetto: consapevole della lunghezza dei lavori, aveva predisposto i progetti per ogni singola sezione, dall’abside alle guglie. Tutto il progetto è fortemente improntato e sviluppato sull’osservazione attenta della natura, utilizzando le superfici rigate simulando gli alberi e le canni, così come la realizzazione di un arco catenario o parabolico per distribuire i pesi. L’interno della basilica è strutturato come un bosco di colonne che somigliano ad alberi con chiome rappresentate da volte iperboloidi a intreccio.

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