Si trova in provincia di Trento l’unico gruppo dolomitico che sorge ad ovest del fiume Adige. Si tratta delle Dolomiti di Brenta, una sottosezione delle Alpi Retiche meridionali, che si sviluppa per circa 40 km da nord a sud e per circa 12 km da est a ovest all’interno del parco naturale Adamello-Brenta ed è attraversate dalle vie ferrate delle Dolomiti per tutta la sua lunghezza.

Un territorio che si contraddistingue per le imponenti strutture rocciose, per i vividi colori (all’alba e al tramonto le rocce si colorano di rosa) e per gli ampi e suggestivi panorami. In questo tratto di montagna sono presenti oltre dieci rifugi oltre ad una serie di elevate cime (le più alte sono Cima Tosa, Crozzon di Brenta e Cima Ambiez, tutte oltre i 3100 metri) che si affacciano su località turistiche molto famose come Madonna di Campiglio, Pinzolo, Molveno, Andalo e Dimaro Folgarida (quest’ultimo noto per essere da anni il ritiro estivo del Napoli calcio).

Le Dolomiti di Brenta offrono da oltre un secolo la possibilità ad escursionisti e appassionati di raggiungere anche le vette più aspre, grazie ad una serie di sentieri perfettamente attrezzati. Da queste parti sono infatti presenti, come abbiamo detto, molte vie ferrate delle Dolomiti, che consentono anche ai meno esperti di montagna di affrontare i tanti percorsi che si snodano attraverso le pareti rocciose. Vediamo insieme quali sono alcune tra le più suggestive vie ferrate delle Dolomiti.

Via delle bocchette centrali

Vie ferrate delle Dolomit

Tra le vie ferrate delle Dolomiti di Brenta più famose, troviamo la via delle bocchette centrali. Un percorso di circa 4 chilometri e 4 ore di durata complessiva, che conduce al cospetto di alcune tra le cime più maestose di queste zone come la Torre di Brenta, il Crozzon, il Campanil Basso e il Campanil Alto e il Brenta alto.

Un itinerario davvero mozzafiato, articolato interamente tra i 2500e i 2800 metri di altezza per regalare sorci di ineguagliabile bellezza dal punto di vista paesaggistico. Si tratta di un percorso sulle vie ferrate delle Dolomiti che presenta non pochi passaggi tecnici, consigliato quindi ad escursionisti esperti, ma perfettamente dotato di funi metalliche e scalette per la scalata.

Il sentiero Osvaldo Orsi sulla montagna

Un'altra delle vie ferrate delle Dolomiti i media difficoltà e di impareggiabile bellezza è quello Osvaldo Orsi. Qui il dislivello è piuttosto elevato ma ci sono meno passaggi tecnici rispetto alla via delle bocchette centrali. L’itinerario prevede circa cinque ore di passeggiata per oltre 7 chilometri che collegano i rifugi Tuckett e Pedrotti. Il sentiero si sviluppa su una ghiaia stretta ma attrezzata, che costeggia la Busa degli sfulmini e la Busa degli armi, due catene che si stagliano lungo la parte orientale delle Dolomiti di Brenta.

Tra le vie ferrate delle Dolomiti: Alfredo Benini

Questa è una delle vie ferrate considerate più semplici e adatte quindi anche a chi si trova alle prime armi con i sentieri attrezzati. Su questo percorso panoramico si giunge alle pendici di cima Falkner (circa 3mila metri di altitudine), una zona molto frequentata da alpinisti ed escursionisti che affittano una baita e si dilettano a sciare in montagna. L’accesso tramite la cabinovia e lo scarso dislivello rendono questo itinerario piuttosto agevole, compatibilmente con delle condizioni meteo adeguate. Il percorso sulla vie ferrate delle Dolomiti prevede 7 chilometri circa di passeggiata per circa 5 ore.

Nella catena montuosa il percorso Claudio Costanzi: una baita e poi tutti a sciare

Questa, tra le vie ferrate delle Dolomiti, è una vera e propria via alpinistica, situata nella parte nord del Gruppo del Brenta e non adatta a tutti. Si tratta infatti di un percorso di oltre 12 chilometri, che si dipanano lungo sentieri solitari ed esposti.

Sono necessarie circa dieci ore di cammino, un’ottima condizione fisica e una preparazione adeguata per affrontare creste strette e dislivelli imponenti. 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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