Una delle mete più visitate da europei ed italiani negli ultimi anni è il Sudafrica, in cui poter ammirare la combinazione tra la bellezza ed il fascino della natura selvaggia, propria del Continente Nero, con la comodità ed alcune caratteristiche tipiche dell'Occidente. Infatti, questo Paese, posto alla punta meridionale dell'Africa, riunisce elementi naturali, paessaggistici e culturali variegati ed unici. E tutto ciò rende tale angolo di mondo una meta interessante sia per gli studiosi che per i turisti.

Tra le esperienze consigliate per i viaggiatori curiosi, senz'altro vi è quella di effettuare un bel safari in Sudafrica ed in particolare all'interno di uno dei suoi vari parchi naturali, per scoprirne ed ammirarne l'anima più selvaggia e la varietà di animali che vi sono ospitati. Partiamo quindi alla scoperta di questi territori e alla ricerca di quelli maggiormente consigliati, per provare delle sensazioni uniche ma anche indimenticabili.

Quando effettuare il safari

La stagione invernale sudafricana, da Giugno a Settembre, rappresenta il periodo migliore per fare questo tipo di esperienza ed osservare la fauna selvatica locale, in quanto, da un lato, l'assenza di foglie sugli alberi permette migliori avvistamenti, mentre, dall'altro, la scarsa presenza di cibo ed acqua costringe gli animali ad uscire allo scoperto con maggiore frequenza. Il periodo estivo, da Dicembre a Febbraio, invece mostra una natura maggiormente viva e rigogliosa, ma questo rende più complicato avvistare gli animali.

Aree naturalistiche tra cui scegliere

Il Paese ospita all'incirca 300 tra parchi nazionali e riserve e la varietà di essi è considerevole, in quanto si può passare dai territori più desolati a quelli traboccanti di flora e fauna. Anche le tipologie di esperienze possono essere varie: dal safari guidato fino ai tour autonomi, passando per i campi isolati immersi nella natura. E' possibile scegliere, inoltre, un'attività escursionistica poco costosa, tuttavia frequentatissima, oppure un viaggio con automobile a noleggio. Insomma, le scelte a disposizione sono davvero molte e variegate e per tutte le esigenze.

Tra i principali parchi del Paese, si trova il Gondwana Private Game Reserve che si estende in un'area di circa 11.000 ettari, a poche ore di viaggio dalla Capitale Cape Town. E' rinomato per essere l'unico luogo sul pianeta in cui effettuare un safari nel Fynbos, una vegetazione arbustiva caratteristica di questa zona, e poter ammirare zebre, giraffe, gazzelle ed altri animali.

Il Kruger National Park è quello più celebre ed anche affollato e frequentato del Paese, in cui si possono vedere tutti i grandi animali africani. E' possibile soggiornare all'interno di esso e scegliere tra campi isolati e spartani oppure in comodissimi e funzionali cottage. Chi decidesse invece un soggiorno fuori di esso, sono a disposizione vari hotel e resort accoglienti nelle cittadine nei dintorni del parco stesso.

L'Addo Elephant Park, invece, si distingue per ospitare non solo una delle più grandi comunità di elefanti dell'intero continente, circa 600 esemplari, assieme ad altri animali come ippopotami e giraffe, ma anche, all'interno della sezione marina, diverse specie di uccelli, mammiferi e pesci, tra cui anche una grande colonia di pinguini africani.

Esistono anche le riserve naturalistiche private, che presentano tuttavia per il turista vari aspetti positivi e negativi. Tra i primi, la possibilità di vivere esperienze a stretto contatto con la natura e gli animali, ridotto numero di persone e quindi nessuna ressa, il lusso di alcune strutture. Tra gli elementi negativi, il fatto che alcune non sono per turisti con budget limitato o per quelli amanti della libertà assoluta e quindi, in conclusione, risultano essere troppo care e comode.

Cosa vedere all'interno di questi parchi

In questa parte di Africa si possono ammirare le specie tipiche del continente, tuttavia il Sudafrica è celebre per i cosiddetti "Big Five", cioè gli animali più famosi e pericolosi della Savana e che sono il leone, il rinoceronte, il bufalo, il leopardo e l'elefante. Tutti presenti nei diversi parchi del Paese. A questi cinque, tuttavia, si possono aggiungere altri due animali, lo squalo e la balena, i cosiddetti "Big Seven", che si potranno osservare tutti assieme unicamente nell'Addo Elephant Park.



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Località e luoghi da visitare in Norvegia


Per organizzare una crociera sui fiordi norvegesi c’è innanzitutto da capire il giusto itinerario, scegliendo tra le molte promozioni offerte dalle compagnie marittime, quella più vicina alle proprie esigenze.

Inoltre bisogna tenere in considerazione la durata della vacanza, in quanto si tratta di un territorio estremamente ampio in cui le crociere più lunghe, che arrivano molto a nord nelle prossimità del Circolo Polare Artico, possono durare anche due settimane.
Tra i luoghi più belli da visitare ci sono assolutamente i fiordi norvegesi di Geiranger, nota per ospitare la via dei Troll, una valle magica con un paesaggio surreale ed emozionante.

Non può assolutamente mancare una gita ai fiordi di Oslo, la capitale, che con le sue moltissime isole è un luogo perfetto per passare qualche giorno contemplando la calma di questi posti unici al mondo, o per scendere e fare una passeggiata in una delle varie cittadine in uno stile tutto scandinavo.

Per i più coraggiosi segnaliamo anche Pulpit Rock (il suo nome originario sarebbe Preikestolen), una roccia che cade a picco sul fiordo di Lyse che con i suoi 600 metri di altezza consente di godere di un panorama incredibile.
Non essendoci nessun tipo di protezione è un itinerario particolarmente suggestivo ma, assolutamente non adatto per chi soffre di vertigini.

Quando partire?
Il periodo preferito per una crociera alla conquista dei fiordi norvegesi è sicuramente periodo estivo, quando il ghiaccio e le temperature polari si defilano lasciando il posto all’incredibile spettacolo tratteggiato dal risveglio della natura nordica. Partire da maggio a settembre assicura un clima mite e giornate calde e notti fresche, ideali per dormire serenamente.
Ovviamente non bisogna confondere il periodo estivo della Norvegia con quello italiano, quindi è raccomandabile preparare un abbigliamento adatto, con vestiti adeguati sia a calde e soleggiate giornate di bel tempo, che a quelle più fredde e soprattutto ventose.

L’ideale quindi è partire in estate ma prepararsi con abiti primaverili, che possano essere tolti con facilità in caso di sbalzi termici, oltre a una reflex di buona qualità immancabile per immortalare i paesaggi di rara bellezza che solo questo spicchio di paradiso sa regalare ai fortunati visitatori!

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